Gli Splatterpink nascono nel 1990 da un'idea dell'istrionico agitatore Diego d'Agata. Oltre a Diego (basso e voce), Metello Orsini (chitarrista) ed Alistair Brison (batterista) completano la line-up. La musica è fin dall'inizio molto aggressiva ma povera di sperimentazione. Il loro primo demo si chiama "One".  Dopo un anno Brison torna in Scozia e, dopo una serie di batteristi, nel 1993 entra alla batteria Alberto Melega.  Contemporaneamente, Alberto Cavazza (Orange) sostituisce Orsini alla chitarra per un paio di mesi, fino all'arrivo del chitarrista definitivo, Federico Bernardi. L'ingresso nel gruppo del sax baritono di Alessandro Meroli colora lo stile della band di venature jazzistiche ed ampia di molto lo spettro della sperimentazione, richiedendo l'ennesima sostituzione alla batteria. Con l'arrivo di Leonardo Saracino, gli Splatterpink diventano una solida realtà, documentata nel dicembre 1994 dall'album "Industrie Jazzcore". Lo stesso anno, vincono il Primo Concorso Nazionale "Omaggio a Demetrio Stratos". Nel 1997, dopo quasi tre anni di devastanti concerti, registrano "Nutrimi" per Underground Records, etichetta che lanciò i Massimo Volume. Grazie alle ottime critiche ricevute, lo stesso anno vengono chiamati alla Biennale dei giovani Artisti a Torino. Nel 1999, Saracino lascia il posto a Christian Rovatti. Il terzo album è del 2001. Il suono estremo, saturo e disturbante di "#3" convince solo parte della critica e del pubblico. Dopo l'ennesimo cambio di batterista (Ivano Zanotti), gli Splatterpink diradano le loro apparizioni dal vivo e, pur non comunicandolo esplicitamente, il progetto si spegne di lì a poco. 
Parallelamente Diego, da vita al progetto Testadeporcu. L'esperimento fonda le sue radici nel 2000, ma solo due anni dopo il duo si consolida con Claudio Trotta (Deus Ex Machina) alla batteria. “Il passaggio ai Testa De Porcu è stato dovuto al desiderio di avere "una formazione che fosse minimale nella formazione e massimale nella musica".
La linea musicale che caratterizza i Testa De Porcu, nome scelto solamente per questioni di assonanze, può essere descritta come un crossover estremo fra hardcore e musica contemporanea; per descrivere il loro genere, e per fugare ogni dubbio in merito, i Testa De Porcu hanno coniato il termine “punktemporary”.
Il primo demo dei Testadeporcu è infatti del 2002. Nel 2005 esce il primo lavoro ufficiale, il dirompente “Acciaiu”, Sono stati definiti da Elio Bussolino, storica firma musicale di Rockerilla, Repubblica e Fare Musica, "una delle più audaci e lucide espressioni della scena indipendente e alternativa nazionale".  
Come solista Diego D'Agata ha portato sul palco "Diario di un operatore di merda", reading su linee di basso ed elettronica. Nel 2009 ha inoltre collaborato nel disco EPIKS 1.0 degli Eterea Post Bong Band, improvvisando un monologo al telefono. 

Piccioni impazziti? (2006)
Nutrimi Underground Records (1997)
#3 New Scientist (2001)