Tutto quello che c'è da sapere sul rock bolognese, su oltre cinquant'anni di artisti, dischi, etichette, clubs, centri sociali, radio e varia umanità impegnata a fare e ad ascoltare musica all'ombra delle due torri, ora ha un titolo: Largo all'avanguardia. La straordinaria storia di 50 di musica rock a Bologna. 
Pubblicato dalla SonicPress, il monumentale volume curato da Oderso Rubini e compilato da Gianni Gherardi, Lucio Mazzi, Pierfrancesco Pacoda, Michele Pompei, Andrea Tinti e Angela Zocco, arriva a colmare un grande vuoto nella saggistica musicale locale e nazionale. 
Le sue 432 pagine, le oltre 1500 fotografie, edite ed inedite, le decine di schede dedicate a gruppi e musicisti, le interviste, gli indici e la sua incandescente e ricchissima veste grafica, rappresentano la volontà di ricostruire, insieme a 50 anni di storia sonora della città, anche quella della stessa Bologna, attraverso interviste, testimonianze, approfondimenti che rendono questo racconto ancora più completo ed avvincente. Dai dancing ai centri sociali, dai Golden Rock Boys ai Massimo Volume, dal primo rock and roll, all'elettronica più estrema, 'Largo all'avanguardia' attraversando con ritmo incalzante più di cinque decenni di grandi eventi, conflitti generazionali, scontri istituzionali, fasti e disastri, è l'appassionante e caleidoiscopico ritratto di una città-laboratorio, fucina di talenti e idee che hanno alimentato il grande mercato discografico e generato i primi modelli di circuiti ed etichette indipendenti. 
Il concerto dei Clash in piazza Maggiore, la delirante notte di Bologna Rock al palazzetto dello sport, la stagione delle occupazioni e quella degli sgomberi, la Traumfabrik di via Clavature, la Love Parade, l'epica rissa tra i fans dei Judas e quelli dei Jaguars, la "precipitosa" chiusura di Radio Alice: sono queste solo alcune delle incursioni nella cronaca di un cinquantennio di musica, che il libro (ispirato dal volume Bologna la Rock, pubblicato da Lucio Mazzi e Roberto Gandolfi nel 1991) offre agli occhi del lettore. 
Largo all'avanguardia parte dal rock and roll per esplorare le sue successive ramificazioni: blues, funk, metal, progressive, punk, new wave, elettronica, hardcore, hip hop, reggae, canzone d'autore, indie-rock, jazz-rock, avanguardie, musica etnica e finanche musica bandistica si fondono in un unico, grande crogiolo che, dalla fine degli anni cinquanta ad oggi, non ha mai cessato la sua febbrile attività.
Gianni Gherardi
Gianni Gherardi si occupa di musica jazz e rock dagli anni '70; ha curato la direzione artistica di vari festival, scrive su quotidiani e periodici, in particolare 'La Repubblica. Il suo motto preferito è 'meno chitarre, più badili '.
Lucio Mazzi
Lucio Mazzi si occupa di critica musicale dai primi anni '80, ha lavorato per decine di testate, ha frequentato e condotto programmi radiofonici e televisivi in ambito nazionale (Rai 1, La7) e locale. E' docente di Storia della Musica Applicata presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. "Largo all'avanguardia"è il 32° libro cui ha "messo mano" come autore, coautore o curatore. www.luciomazzi.com, it.wikipedia.org/wiki/Lucio_ Mazzi
Michele Pompei
Da un quarto di secolo parla e mette dischi a Radio Città del Capo. Nel frattempo ha scritto di musica e cultura per la stampa nazionale e locale.
Pierfrancesco Pacoda
Critico musicale, saggista, si occupa di stili di vitae culture giovanili. Temi dei quali scrive sul Resto del Carlino, L'Espresso, affaritaliani.it. Tra i suoi ultimi libri, 'La Rivolta dello Stile' 'New Wave', 'Salento Amore Mio'
Angela Zocco
E' ideatrice e conduttrice di programmi radiofonici dal 1988. Negli anni novanta ha collaborato con le etichette discografiche BMG e Virgin in ambito promozionale. E’ stata per dieci anni responsabile per l’Emilia Romagna di Arezzo Wave Festival. Ha curato gli uffici stampa di diversi club ed eventi musicali (Estragon e Covo Club fra gli altri). Dal 2007 al 2010 è stata collaboratrice nella redazione di Repubblica Bologna per le pagine di cultura e spettacoli.
Andrea Tinti
Ha acquistato il suo primo 45 giri, “Indian reservation” dei 999 al Disco D’Oro, mentre nello stesso pomeriggio è diventato il proprietario di una copia di “Inascoltable” degli Skiantos e di “Never mind the bollocks” dei Sex Pistols comprate da Nannucci. Da allora ha continuato a spendere denaro in altri 45 giri e altri LP. Ascolta musica tutto il giorno, a volte anche tutta la notte. Non ha mai amato le musicassette. Tra una canzone e l’altra scrive di musica.
 
1-2
Stato della Musica
Stefano Pistolini
Il Foglio
02/09/2012
....ma dal momento che siamo stati stuzzicati sull'argomento, meglio risalire alle fonti. E adesso si dispone di uno strumento starordinario per esplorare la vera storia del rock a Bologna: è uscito un volume intitolato largo all'Avanguardia, curato da Oderso Rubini (padre e anima della benemerita Italian Records) e scritto da una mezza dozzina di specialisti, che ripercorre, soprattutto con il contributo di un bellissimo arsenale iconografico, i mille filoni del suono sotto e attorno a Piazza Maggiore...
 
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VirtualBologna
02/12/2012
...Bologna ha ospitato negli ultimi cinquanta anni tanti generi musicali. Oltre ad essere stato il centro del rock indipendente italiano, ha visto svilupparsi una importante scena punk. E' stato teatro per il nuovo beat, per l'italo disco e in tempi più vicini per l'elettronica e l'indie. Tante le band non omologate, tanti i gruppi che non sono riusciti ad arrivare ad incidere un disco ma che in un qualche modo sono riusciti a non farsi dimenticare. "Largo all'avanguardia" si trasforma così in un trattato antropologico cercando di spiegare perché proprio sotto alle due torri potesse svilupparsi così tanto fermento. Le immagini e le testimonianze documentano la trasformazione del costume e dei generi. E se qualche artista fosse scappato al super gruppo, magari potrebbe essere di buon auspicio per una seconda edizione ancora più completa.
 

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